Mondi lontani

Tanti secoli fa (ma proprio tanti) qualcuno, forse un re, un mago, un matto oppure un saggio, si svegliò una mattina e si accorse che al mondo mancava qualcosa; prese un pezzo di legno su cui disegnò delle linee, dalla argilla modellò delle statuine e decise che quella alta fosse un re, quella bassa fosse un ministro e cosÏ via. Poi riprodusse in piccolo quello che ogni giorno vedeva intorno a lui: le battaglie tra imperi, gli scontri tra città.

Il gioco piacque così tanto che in breve tempo si diffuse in tutto il mondo; in ogni dove veniva adottato e le regole cambiate. Nel mondo occidentale furono gli scacchi con le affascinanti statuine, nell'immensa Cina i pezzi sono delle pedine cilindriche con su scritto degli ideogrammi, nell'ultra moderno Giappone i pezzi sono dei bizzarri pentagoni che cambiano padrone una volta catturati.

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